domenica 14 maggio 2017

Bruschette alla crema di ceci e pomodori secchi con dadolata di quartirolo


Chissà se questo "maggembre" da domani si degnerà do lasciare il posto a un soleggiato maggio?!
Da giorni ormai freddo, grigiore, pioggia e temporali si sono impossessati della primavera milanese e quindi i pochi raggi di sole non possono che essere sfruttati al massimo!
Dovete sapere che io sono metereopatica e che non appena arriva la bella stagione mi trasformo in un girasole: il mio studio si trasferisce sul balcone o in giardino e avviene la mutazione da topo da biblioteca in lucertola.
Adoro vedere le prime lentiggini spuntarmi sul naso e le guance diventare rosse, mi mette allegria!
Ovviamente anche l'attività sportiva si trasferisce all'aperto...certo gli allenamenti in palestra restano in palestra, ma la domenica mattina, sole permettendo, non posso non rilassarmi con una corsetta al parco immersa nel verde.
Si dai, sono come una pianta, senza sole e senza verde appassisco, inizierei a soffrire di grigiume, noia, mi sentirei in una gabbia di cemento!


Quando da bambina trascorrevo le estati in montagna con i nonni, non vedevo l'ora finisse la scuola per godermi la tranquillità e la gioia di quelle giornate immersa tra boschi e prati.
Dopo una giornata di giochi e corse tra erba tagliata e balle di fieno profumato, era bello aspettare di cenare, leggendo o facendo i compiti sul balcone e assaporando quei raggi tiepidi del sole che iniziava a tramontare dietro le montagne tingendo di rosso e di ombre le foglie delle querce davanti a casa e le distese di prati sottostanti.
Sono alcuni dei ricordi più cari che ho.

Ahimè ora dovrò aspettare ancora un pò per rivedere le mie montagne, ma nel frattempo posso dire che anche qui a Milano il verde non mi manca e anzi, dopo una giornata intensa fatta di studio, ripetizioni e allenamenti (spero presto di poter eliminare la parola studio e aggiungere "lavoro" :P), offre ottimi sfondi per un sano aperitivo "green & healthy".



Ingredienti
  • Pane raffermo
  • 200 g di ceci lessati
  • 5-6 pomodori secchi
  • 2 cucchiai di latte
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • mezzo cucchiaino di paprika dolce
  • Sale q.b.
  • 50 g di quartirolo
Preparazione

Preparate il pane per le bruschette tagliandolo a fette e facendolo tostare su una piastra.
Frullate i ceci con i pomodori secchi tagliati a fettine, il latte, l'olio, la paprika e il sale; dovrete ottenere una crema spalmabile molto simile all'hummus.
Spalmate le bruschette con la crema di ceci e pomodori secchi e decorate con dei cubetti di quartirolo e qualche fogliolina di prezzemolo.
Buon aperitivo!




Crostata vorticosa con crema al cioccolato e torta margherita


Qual'è il mestiere più difficile del mondo? 
Sicuramente quello della mamma.
"Mamma, dove sono i miei pantaloni?"
"Mamma cosa c'è da mangiare?"
"Papà dove hai messo la mia borsa da ginnastIca?"  -  "Non lo so, chiedi alla mamma!"
Tutti la cercano, tutti la vogliono...e poi, dopo una giornata trascorsa tra mille cose da fare, il lavoro e le paranoie delle sue "bambine" da sorbirsi, arrivata la sera, non fa tempo a sedersi sul divano  (quando si siede!) che crolla.
Però guardarla riposare, col viso dolce e stanco, e sedersi sul divano accoccolata vicino a lei nella sua nuvola di borotalco, è una dei momenti più teneri della giornata.  

Premurosa e comprensiva come una mamma, ascoltatrice infaticabile e consigliera preziosa come un'amica, combattiva e forte, come una vera donna.
Questa è la mia mamma, ed è anche molto altro, ed è grazie a lei, oltre che ai miei nonni, a papà, alla mia mitica zia e a quella indispensabile rompiscatole che è mia sorella, che oggi sono quella che sono, pregi e difetti.
Ma grazie alle donne della mia vita, oggi sono una donna fiera di me e di loro, con i suoi momenti di debolezza e quelli in cui si sente una leonessa, che ama la vita in ogni suo aspetto e che vuole viverla con le persone che ama assaporandone istante per istante.
Perciò, grazie mamma per esserci stata ed esserci sempre.

Questa torta l'ho preparata per la festa della mamma e ho preso la ricetta dal fantastico blog foodosophy.it perchè la combinazione dei tre strati di frolla, crema al cioccolato e torta margherita mi invogliavano troppo (proprio come le decorazioni arabesche sulla torta) e poi rimandano proprio alle tre "essenze" della mia mamma: donna, amica e mamma!
Però...all'inizio temevo di aver fatto un disastro perchè, causa scarsità di teglie, ho dovuto usarne una un pò più grande per le quantità di ingredienti indicati nella ricetta e quindi la pasta margherita non era abbastanza!
Invece, alla fine, giocando un pò con la fantasia, mi sono inventata dei vortici che unissero la crema al cioccolato con la pasta margherita et voilà...forse non è una delle migliori torte a livello estetico ma vi assicuro che era buonissima.
Almeno, la mia mamma ha molto gradito!


Ingredienti

Per la frolla
  • 70 g di zucchero
  • 70 g di burro
  • 1 uovo
  • un pizzico di sale
  • una bustina di vanillina
  • 180 g di farina 00
Per la crema al cioccolato
  • 320 g di latte intero
  • 1 uovo
  • 2 cucchiai di amido di mais
  • 3 cucchiai di zucchero
  • 100 g di cioccolato fondente sminuzzato
Per la torta margherita di copertura
  • 150 g di farina
  • 80 g di zucchero
  • 50 g di burro
  • 70 g di latte
  • 1 uovo
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • un pizzico di sale
Preparazione

La crema al cioccolato: in un pentolino versate lo zucchero, l'uovo e l'amido di riso, sbattete con delle fruste fino a quando il composto non risulterà cremoso, quindi unite il latte e mescolate in modo da non avere grumi (nel caso passate la crema nel frullatore). 
Fate scaldare il composto e quando inizierà a bollire e ad addensarsi, spegnete il fuoco e aggiungete il cioccolato a pezzetti. 
Mescolate fino a quando il cioccolato si sarà completamente sciolto, versate la crema in una terrina coperta con una pellicola trasparente e lasciate raffreddare completamente in frigorifero.

La pasta frolla: in una ciotola sbattete lo zucchero con l'uovo, aggiungete il burro a pezzettini, la farina, la vanillina e un pizzico di sale. Impastate bene e formate un panetto omogeneo da riporre in frigorifero per almeno 1 ora avvolto nella pellicola trasparente.

La torta margherita: Sbattete l'uovo con lo zucchero fino a quando avrete ottenuto un composto omogeneo e cremoso a cui aggiungerete il burro precedentemente fatto fondere in un pentolino.
unite il latte, la farina e infine il lievito. Mescolate bene.

A questo punto bisogna assemblare la torta: Dopo aver unto e infarinato una tortiera di 24-26 cm di diametro, stendete la pasta frolla con uno spessore di circa 3 mm, avendo cura di lasciare i bordi piuttosto alti. 
Bucherellate con i rebbi di una forchetta e versate la crema al cioccolato lasciandone un pochino da parte per la decorazione (oppure se vi piace la modalità "vortici", usatela pure tutta).
Coprite la crema al cioccolato con la torta margherita di copertura e decidete se usare la crema avanzata per decorare la superficie del dolce con una sac-a-poche, oppure utilizzare uno stecchino per amalgamare sulla superficie la crema al cioccolato e la torta di copertura realizzando dei piccoli vortici.
Fate cuocere in forno già caldo a 180°C per 35-40 minuti e infine lasciate raffreddare.





domenica 30 aprile 2017

Torta di pane di papà



"Oggi la torta la faccio io perchè voi continuate a comprare il pane e adesso ne abbiamo per un reggimento...peccato sia tutto secco!"
Quando papà se ne esce con frasi simili noi sappiamo che la torta non è una torta qualsiasi ma la "famigerata" torta di pane!!!
Perchè famigerata? 
Perchè fino a qualche anno fa non è che fosse proprio il suo cavallo di battaglia e in più ne faceva sempre per un esercito.
Da qualche mese però ha ricominciato a farla e devo dire che è nettamente migliorato.
Anzi, è stato bellissimo quando ha voluto a tutti i costi prepararla per la grigliata che feci con alcuni amici e inaspettatamente fu apprezzata da tutti!
In vista della prossima scampagnata avevo già detto che avrei preparato io il dolce e il mio ragazzo ha subito messo le mani avanti chiedendo che papà preparasse la sua torta di pane!
Mi ruba il mestiereeeee!

Però devo ammetterlo, quando gli riesce è davvero eccezionale.
E' la classica torta rustica che profuma di casa, di genuinità e semplicità.
Apparentemente grezza ma dal cuore morbido, nera come la terra vangata dai contadini a cui si deve questa torta paesana.
E' la torta di chi conosce i sapori veri della vita, quelli più semplici di chi ne conosce i valori profondi, di chi ama la terra, di chi se ne sporca le mani cercando di trarne il meglio, di chi da essa impara e va fiero delle sue radici; e ne trasmette i valori, insegnando ad essere umili e forti allo stesso tempo, sempre leali e rispettosi di qualsiasi cosa e chiunque, di chi cade e si rialza tenendo sempre alta la testa, e aiutando a rialzarsi, perchè non è restare sempre in piedi segno di forza, ma trovare le energie e la volontà di rialzarsi dopo le cadute. 
E questo me lo ha insegnato lui insieme alla mia mamma.
Alle radici di papà mi sono avvinghiata anche io e di tutto quello che è, di ciò che mi ha insegnato e continua ad insegnarmi, io ne vado fiera.


 Ingredienti (il segreto di papà è assaggiare e andare a occhio) 
  • 500g di pane raffermo ( tipo michetta)
  • 1 litro di latte intero
  • 6 cucchiai di zucchero
  • 3 cucchiai di cacao amaro
  • 3 uova
  • Aroma di vaniglia
  • 30 g di pinoli
  • 40 g di uvetta
  • 2 cucchiai di cognac
  • Mezza bustina di lievito vanigliato
  • zucchero a velo q.b.
Preparazione

Lasciate ammollare il pane in mezzo litro di latte per due ore e man mano che viene assorbito aggiungete i restanti 500 ml . (Papà in realtà lo riduce a farina per velocizzare la preparazione del dolce :p).
Lavorate il pane fino a quando avrete ottenuto una "pappetta" densa, quindi aggiungete le uova, lo zucchero e il cacao.
Mescolate fino a quando il composto risulterà omogeneo.
Ora unite l'aroma alla vaniglia, le uvette, precedentemente sciaquate e tenute a bagno oer una decina di minuti, il cognac e i pinoli.
Amalgamate il tutto e unite il lievito. Mescolate ancora e versate il composto in una tortiera unta e infarinata con della farina di polenta.
Livellate la superficie del dolce e decorate con altri pinoli.
Fate cuocere in forno pre riscaldato a 150° C per 40 minuti e quando sarà cotta (fate la prova con lo stuzzicadenti) lasciate raffreddare completamente prima di decorare con abbondante zucchero a velo.


martedì 25 aprile 2017

Cheesecake allo yogurt e fragole e viaggio nel villaggio di Belle


Siete mai stati nel paese delle fate dove ogni magia è possibile?
Certo sulle ali della fantasia tutto è possibile, ma quando questa incontra la realtà, sembra davvero di vivere un sogno da cui non ci si vorrebbe più svegliare.
Due mesi fa è uscito nelle sale cinematografiche il film con la bravissima Emma Watson "Beauty and The Beast".
La Bella e la Bestia è da sempre il mio cartone animato preferito, una storia tanto incantata quanto vera, che nasconde nella sua spontaneità e semplicità, i segreti della cosa più bella, immensa e complicata che la vita ci riserva, l'amore vero.
Bene, filosofia e significati a parte, quel film ha fatto rinascere in me quella voglia di tornare per un attimo bambina e catapultarmi in un piccolo borgo da favola come quello di Belle.
Quale occasione migliore delle vacanze di Pasqua per scoprire insieme ai miei genitori un posto magico come l'Alsazia e condividere di nuovo insieme l'esperienza di un bel viaggio e la quotidianità della famiglia anche se purtroppo, causa esami universitari, mancava all'appello la mia sorellina)?



Venerdì 14 aprile, con gli occhi ancora pieni di sonno, siamo partiti alla volta di Lucerna, la bellissima e caratteristica cittadina svizzera lungo il Lago dei quattro cantoni, che, come ci siamo resi conto sulla via del ritorno, è un mare che si estende tra le pittoresche e solenni cime alpine.
Panini al sacco, vista lago, panchina e piccioni, e poi zaino in spalla (io e la mamma solo borsa :P) per iniziare il tour della città.
Vistando chiese, vicoli, parchi, il lungolago con pausa gelato immenso, e il celebre ponte di legno, il pomeriggio è passato in fretta e noi avevamo ancora due ore di auto per giungere a Colmar, in Alsazia, dove ci aspettava l'appartamento che avevamo affittato per due notti.


I favolosi scorci della verdeggiante e rigogliosa campagna svizzera si susseguivano oltre il finestrino  della nostra auto che sfrecciava lungo l'autostrada; i masi, le cascine, le mandrie di mucche e caprette al pascolo sembravano salutare i viaggiatori, imperturbabili nella loro bucolica vallata che nonostante costeggiasse la strada principale trafficata di vetture e camion, sembrava isolata in una bolla di vetro.
Arrivammo a Colmar per cena e dopo le comiche nell'appartamento a causa di un apparente letto in meno che alla fine si è rivelato essere un divano letto in cui per riuscire a starci per intero dovevo dormire in diagonale, ci siamo diretti in una delle brasserie del centro contemplando le tipiche casette e i vicoli di una ridente cittadina decorata per la Pasqua.


A cena degustazione di piatti tipici! 
Per papà la ricca choucroute, ossia un piatto di crauti, patate e almeno cinque tipi di salsicce e carni di maiale affumicate...per stare leggeri insomma!
Io e la mamma abbiamo optato invece per qualcosa di più soft ma altrettanto tipico, la Tarte Flambèe che gli alsaziani chiamano anche pizza...no, tranquilli, gli abbiamo solo prestato il termine perchè una pasta brisèe con sopra della panna acida, dadini di pancetta, cipolle marinate e formaggio, per quanto gustosa, non può assolutamentissimamente reggere il confronto con la nostra insuperabile pizza!
Soddisfatti e a pancia piena siamo tornati a casa per riposarci in vista del tour della Route des Vins d'Alsace e dei suoi pittoreschi borghi.


Malgrado un risveglio sotto un cielo grigio e nuvoloso che minacciava pioggia, una mattina francese non può che iniziare con un burrosissimo croissant o con un goloso pain au chocolat che hanno ben compensato un brodoso e insipido caffè au lait perchè, diciamocelo, all'estero, salvo le goloserie di Starbucks, cappuccini e caffè non li sanno proprio fare.
Però siamo riusciti a fare un egregio rifornimento di energie per iniziare il tour alla luce del giorno di Colmar.


Case colorate e con i tipici intrecci in legno alsaziani sembravano aver preso vita dalla pennellata di un allegro pittore, balconi e finestre decorate con uova colorate, coniglietti di paglia, cuori di legno, paglia o rami di pino, nastri di tutti i colori...era primavera anche se il clima e il cielo erano quelli tipici del nostro autunno.
Mentre la città si risvegliava, i vicoli si riempivano del profumo di croissant, torte e baguette appena sfornati; le vetrine delle numerose patisserie e boulangerie si popolavano di brioche, tarte au pomme,  torte di frutta e dolci di ricotta, conigli di cioccolata, macarons e il tipico Kouglof di Colmar.
Era una gioia per il palato, per gli occhi...e anche per il naso!


Il pomeriggio lo abbiamo passato curiosando tra i borghi della Via dei vini. 
La piccola Eguisheim e il suo castello, le due bomboniere Kaysersberg e Riquewhir dove Cesare Cremonini ha anche girato il video di "Maggese", la più grande e pittoresca Ribeauvillè, ognuna uguale ma diversa dalle altre perchè ogni vicolo, ogni casa, ogni port, ogni torre è un'emozione che resta nel cuore.
Dato che anche il gusto e non solo la vista va soddisfatto, soprattutto per chi si intende di vino, non fermarsi in una delle numerose cantine per sorseggiare e acquistare almeno una bottiglia di Gewurztraminer, Sylvaner, Riesling o Pinot gris, frutto delle pregiate distese di viti d'Alsazia. 
E infatti papà è stato contento di portarsi a casa una decina di bottiglie da centellinare nel corso degli anni.
Conoscendo la sua passione oltre che quella della mamma per i villaggi pittoreschi e rustici, sapevo che avrebbero gradito questo viaggio, e non mi sono sbagliata. 



La domenica di Pasqua, dopo un ultima visita a Colmar e alla sua Petit Venice, abbiamo fatto rotta verso il lago Titisee in Germania per poi fare una tirata di quasi cinque ore fino a casa grazie a un formidabile e, aggiungerei instancabile, pilota.
Abbiamo cenato con mia sorella, salutato i nonni e dopocena ho visto il mio ragazzo che mi sarebbe piaciuto avere lì con noi durante questo stupendo viaggio.
La marmellata di Framboise l'ha gradita molto e ha promesso che la userà per prepararmi le sue mitiche crepes!
Io nel frattempo mi sono dilettata con un altro dolce, uno dei suoi preferiti visto che ieri ha compiuto gli anni.


Cheesecake alle fragole e yogurt!
Non sarà speciale come quello della sua mamma ma direi che non me la sono cavata male, e poi anche la nonna, reduce da un intervento dal dentista, ha potuto mangiarlo.
Era da parecchio tempo che non preparavo un cheesecake, a casa in genere avanza sempre e permea nel frigorifero per almeno tre giorni, però avevo davvero voglia di qualcosa di cremoso e fresco, primaverile e colorato da dedicare a qualcuno, e non potevo trovare dolce e occasione migliore.


Ho usato la stessa ricetta del Cheesecake estivo dell'anno scorso, ma questa volta, vista la stagione, ho optato per le fragole.
Anche fare la foto e usare la fantasia per creare un contesto un pò da fiaba è stato divertente, ma sopratutto preparala pensando a una persona a cui tengo con tutta me stessa e vedere il viso un pò provato della mia super nonna ora in netta ripresa, compiaciuto per la cremosità e la bontà del dolce, sono stati gli ingredienti per il successo di questa favola di cheesecake che sa di amore e profuma di primavera.


Ingredienti (per una tortiera di 22 cm di diamento)

Per la base
  • 230 g di biscotti Digestive
  • 100 g di burro
Per la crema
  • 370 g di ricotta
  • 170 g di yogurt greco alla fragola
  • 250 g di yogurt alla fragola
  • 200 g di panna da montare
  • 100 g di zucchero 
  • 4 fogli (8 g) di colla di pesce (gelatina in fogli)
  • 40 g di latte
  • 500 g di fragole
Preparazione

Iniziamo a preparare la base: fate fondere il burro e sbriciolate i biscotti riducendoli a farina. 
Amalgamate bene burro e biscotti e distribuite omogeneamente il composto sul fondo (foderato di carta da forno) di uno stampo a cerniera, livellando la superficie aiutandovi con il dorso di un cucchiaio.
Lavate e asciugate una decina di fragole e tagliatele sottilmente per il lungo. 
Disponetele in verticale con la punta rivolta verso l'alto, sul fondo biscottato lungo tutta la circonferenza della base del dolce. 
Lasciate riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.
Intanto mescolate la ricotta con lo yogurt e lo zucchero (io l'ho passato nel mixer per qualche minuto per avere un composto cremoso e senza grumi).
Montate la panna e aggiungetela alla crema di yogurt e ricotta mescolando delicatamente dal basso verso l'alto.
Dopo aver tenuto i fogli di gelatina in ammollo nell'acqua fredda per almeno 15 minuti, strizzateli bene e fateli sciogliere nel latte che intanto avrete fatto intiepidire.
Quindi aggiungete la colla di pesce e il latte alla crema di yogurt, panna e ricotta e mescolate bene il tutto.
Versate il ripieno sul fondo biscottato con sopra la frutta e livellate bene la superficie del cheesecake.
 Lasciate riposare il dolce in frigorifero per tutta la notte e quando è il momento di servire decorate con le fragole precedentemente lavate e asciugate.




domenica 16 aprile 2017

Torta salata ai porri e crema di gorgonzola





Domani é Pasquetta e se il sole non farà il prezioso, molti la trascorreranno tra pic nic all'aperto e grigliate in giardino.
E vuoi dimenticarti in queste scorpacciate campestri qualche sfiziosa torta salata? 
Ultimamente tra muffin salati e quiche mi sto sbizzarrendo,  ma la bella stagione mi ispira questo tipo di piatti e complice il frigorofero, mi riescono quiche tipo questa, dedicata ai golosi vegetariani con stomaci belli forti! 
Porri e crema di gorgonzola...che ne dite? 



Ingredienti

Un rotolo di pasta brisèe
100 g di gorgonzola
2 cucchiai rasi di fecola di patate
30 ml di latte
30 g di parmigiano grattugiato
Un tuorlo
2 porri
Sale
Pepe
Olio extravergine di oliva
Noci o nocciole  (facoltativo)

Preparazione

Lavate i porri, tagliateli a rondelle sottili e fateli rosolare in padella con un pò d'olio e un pizzico di sale fino a che non saranno cotti ma croccanti.
Lasciateli raffreddare e intanto sbattete il tuorlo con il parmigiano grattugiato, sale e pepe.
In un pentolino fate scaldare il latte e scioglietevi la fecola di patate, quindi aggiungete il gorgonzola a pezzetti e mescolate afiamma dolce fino a quando non avrete ottenuto una crema densa e omogenea.
Versate l'uovo e il formaggio nella crema di gorgonzola e mescolate.
Stendete la pasta brisèe in una teglia foderata con della carta da forno, bucherellate il fondo con una forchetta, versate il porri e la crema di gorgonzola.
Chiudete i bordi della torta salata e decorate con qualche noce.
Fate cuocere a 180°C in forno già caldo per 30 minuti e lasciate raffreddare.
Il giorno dopo è ancora più buona!!


sabato 1 aprile 2017

Muffin mediterranei con provola e pomodorini



Sabato mattina. Lezione di inglese in preparazione dell'esame per conseguire la certificazione B2. 
Sono la prima dei quattro ragazzi che seguono il corso con me e quando l'insegnante mi saluta complimentndosi per il mio tema e stampandomi una A gigante sul foglio, esortandomi a tentare il livello superiore al B2, il CAE, perché data la mia preparazione di base è certa che lo riuscirò a passare, tutti i momenti difficili, tristi, le tensioni di queste ultime due settimane un po' scombussolate, hanno iniziato ad allentarsi.
A volte basta poco per essere più sereni e in pace con se stessi, anche un piccolo passo avanti che mostra quanto si vale e quanto grandi siano le proprie capacità, aiuta molto.


Dopo lezione ho raggiunto papà al supermercato.
Lui scherza e si lamenta quando gli dico che gli farò compagnia mentre fa la spesa, perché sostiene che gli riempio il carrello di cose inutili e strane. 
Non è vero! 
Magari solo qualche frutto sconosciuto o semi di chissà quale pianta....ma è cultura gastronomica!
Comunque, a me piace fare la spesa: mi piace stare col mio papà, osservare come sceglie la frutta e la verdura, come valuta la qualità della carne o studia i prezzi e la provenienza dei vini più rinomati.
Mi piace anche quando vado con la mamma o la zia...perché ci sbizzarriamo con i peccati di gola, accessori vari o elementi essenziali per bagni rilassanti.


Quando vado da sola mi perdo tra gli scaffali soprattutto nel reparto etnico, bio, frutta e verdura, torte e decorazioni e poi ovviamente, sotto Natale, non posso non trascorrere metà del tempo tra palline colorate, luci e ghirlande.
Però, anche in questo periodo il settore gardening con piantine e fiori di tutti i tipi, spesso in offerta, o accessori e decorazioni per il giardino, è spesso meta delle mie ispezioni.
Se potessi comprerei tutte le primule, i fiordalisi, i garofani in esposizione per trasformare la terrazza e il balcone in una serra. 


Mi piace anche osservare la spesa degli altri clienti: è una specie di gioco psicologico in cui provo a capire la personalità di una persona in base alla spesa che fa e spesso, anche l'aspetto o il modo in cui si veste offrono suggerimenti.
Feuerbach sosteneva che siamo ciò che mangiamo; ecco io provo ad applicare la sua massima e ogni tanto riesco anche ad indovinare! :p
È un bel passatempo soprattutto quando si è in coda alle casse e il tempo sembra fermarsi.


Anche osservare i prodotti, annusare, lasciarmi influenzare dai loro colori, sono una forte di ispirazione per le mie ricette e i miei esperimenti.
In questo periodo mi sto divertendo soprattutto con i finger food, le torte salate e proposte sfiziose da pic nic in vista di Pasqua e Pasquetta.
Per esempio, con i pomodorini e la provola affumicata portata dai nonni direttamente dalla Puglia, mi sono venuti in mente questi muffin dal sapore molto deciso, gustoso e mediterraneo.
Molto molto primaverili.



Ingredienti per 16 mini muffins
  • 200 g di farina 00
  • 40 g di fecola di patate 
  • 200 ml di latte
  • 60 ml di olio di semi 
  • 40 g di parmigiano grattugiato 
  • 2 uova
  • 200 g di pomodorini ciliegino
  • 200 g di provola affumicata 
  • Sale
  • Origano
  • Una bustina di lievito  (oppure 1/4 di cucchiaino di bicarbonato e mezzo cucchiaino di succo di limone)
Preparazione 

Lavate e asciugate i pomodorini, tagliateli in quattro e svuotateli dei semi, mescolateli con un filo d'olio d'oliva, sale e origan.
Tagliate a dadini anche la provola e mettetela da parte.
In una ciotola capiente mescolate la farina, la fecola, il parmigiano grattugiato, il lievito (o il bicarbonato), il sale e se volete un pizzico di pepe.
In un altro contenitore mescolate le uova leggermente sbattute con il latte, l'olio e se avete usato il bicarbonato, una spruzzata di succo di limone.
Mescolate bene e unite gli ingredienti liquidi a quelli secchi amalgamando bene ma non troppo a lungo.
Aggiungete la provola e i pomodorini tenendo e da parte qualche mancata per decorare.
Riempite gli stampini per i muffin (unti e infarinati) per 3/4 e decorate la superficie con qualche pomodorino e cubetto di provola.
Fate cuocere a 180°C per 20 minuti in forno già caldo.
Tiepidi sono squisiti.
























domenica 26 marzo 2017

Mini Quiche alla robiola con zucchine, mandorle ed erba cipollina


 Il tempo passa senza nemmeno accorgersene.
Mi sembra ieri che giravo per le strade di una nebbiosa e fredda Milano vestita di luci e strenne alla ricerca dei regali di Natale, avvolta nel mio cappottino rosso, con una calda sciarpa di lana bianca al collo e guanti perennemente assenti perchè, nonostante sia molto freddolosa, non li sopporto e li dimentico ovunque, e ora invece sono qui a scrivere guardando fuori dalla finestra un giardino che è un tripudio di colori e a respirare l'aria mite di una delle ultime sere marzoline.
Amo queste giornate che si allungano, mi mettono allegria.
Mi piace pensare che la notte durerà di meno e che le giornate si riempiranno di sole e buon umore.


Adoro anche le giornate che si accorciano, ma proprio perchè c'è tutta un'altra atmosfera: il freddo, la nebbia, il profumo e il calore delle mura casalinghe che attendono la famiglia dopo una giornata trascorsa al lavoro o a scuola, sono la medicina quotidiana che offre vitalità anche nelle giornate più spente e grigie dell'autunno e dell'inverno. 
Ma anche lì il grigiore dura poco se la magia del Natale e dell'Avvento e la presenza dei propri cari, viene ad allietare e a trasformare in festa le stagioni del letargo.
Ora invece non si vede l'ora di uscire, di correre a piedi nudi in prati puntellati di margherite e non ti scordar di me; si aspettano bagni di luce e rilassanti pomeriggi al parco, magari a leggere un bel libro in dolce compagnia, come in Pretty Woman o in Notting Hill.
Io per esempio sto contando i giorni per poter andare a correre senza prendermi il mal di gola, ma anche per andare ad emozionarmi passeggiando tra i vicoli di Bellagio o ammirando il lago al tramonto, oppure Isola Bella e il suo giardino incantato.


Ma primavera significa anche pic nic!
A dire il vero, è triste ammetterlo, ma io ne ho fatti un gran pochi.
Uno lo ricordo vagamente e risale a quando avevo quattro anni: so solo che ero in montagna con i miei genitori e mia zia e insieme a lei, nonostante gli avvertimenti di papà, andavamo a dare da mangiare alle caprette. 
Ad un certo punto una particolarmente affamata di crackers ha iniziato a inseguirci e a tirare musate alla zia che è stata costretta a cederle la sua merenda.
Da due anni invece, a luglio, io e i miei amici organizziamo grigliate (molto vegetariane e dai vari e golosi sapori) nel prato in Brianza di proprietà del fidanzato della mia migliore amica. 
In queste stupende occasioni, noi donne, non possiamo non divertirci a sperimentare stuzzichini dolci e salati da accompagnare alla carne (che alla fine avanza sempre :P).


Tra le leccornie tipiche da pic nic, non possono mancare le torte salate!
E infatti mi sono cimentata con questa versione mignon di una quiche che mi sono inventata di sana pianta ma che mi sembrava mescolasse sapori delicati e particolarmente primaverili.
Che ne dite?
Ecco qui la ricetta per sei mini quiche alla robiola con zucchine grigliate, mandorle salate ed erba cipollina.


Ingredienti
  • un rotolo di pasta briseè 
  • 200 g di robiola
  • una zucchina
  • 50 g di parmigiano grattugiato
  • 70 g di mandorle salate
  • 50 g di scamorza tagliata a cubetti
  • sale
  • pepe
  • olio extravergine d'oliva
  • qualche filo di erba cipollina 
Preparazione

Lavate e tagliate la zucchina a rondelle, fatele grigliare e lasciatele da parte.
In un mixer riducete le mandorle in farina e tenetela da parte.
In una ciotola mescolate la robiola con il parmigiano grattugiato, la farina di mandorle, la scamorza, l'erba cipollina lavata e tritata finemente; regolate di sale e pepe e mescolate il tutto.
Foderate ogni stampino con della carta forno e un disco di pasta briseè, versate un cucchiaio di ripieno, adagiate sopra le zucchine grigliate e irrorate con un filo d'olio.
Ultimate con una spolverata di granella di mandorle e parmigiano grattugiato, quindi fate cuocere in forno già caldo a 180°C per 30 minuti.
Gustatele tiepide.
Buon pic nic!